Descrizione del progetto

Il servizio di accompagnamento e sostegno ai percorsi di affido familiare del Comune di Napoli gestito dalla Cooperativa Sociale La Locomotiva Onlus riguarda per l’appunto l’affido familiare, una misura temporanea di sostegno alla genitorialità e di prevenzione dell’istituzionalizzazione. Consiste nell’accoglienza di un minore in un nucleo familiare affidatario – che può essere una famiglia con o senza figli, una coppia di fatto o anche una persona singola – per un periodo definito (generalmente 12 mesi prorogabili fino a 24). L’obiettivo è offrire al bambino un ambiente di crescita stabile e arricchente, senza interrompere il legame con la sua famiglia d’origine, che nel frattempo viene sostenuta per superare le proprie difficoltà. L’affido familiare non è un’adozione: è un atto di solidarietà e un impegno sociale della comunità per il benessere dei minori.
Cosa fa il Comune di Napoli per l’affido
Napoli, come molte grandi città, presenta sfide socioeconomiche che influiscono sulla capacità dei genitori di prendersi cura dei figli. Per questo, dal 2017, il Comune – Area Welfare, Servizio Politiche per l’Infanzia e l’Adolescenza e Sostegno alla Genitorialità – ha esternalizzato un servizio di consulenza dedicato a formare nuove risorse affidatarie e sostenere i progetti di affido familiare. L’Ufficio Affidi, in collaborazione con i Centri Servizi Sociali Territoriali (CSST), coordina tutte le fasi: informazione, selezione, formazione, abbinamento e monitoraggio dei nuclei affidatari, privilegiando quando possibile l’affido familiare all’accoglienza in comunità, anche per i minori stranieri non accompagnati.
Il ruolo della Cooperativa Sociale La Locomotiva Onlus
Il servizio operativo di sostegno e accompagnamento ai progetti di affido del Comune di Napoli è affidato alla Cooperativa Sociale La Locomotiva Onlus. La cooperativa forma gli aspiranti affidatari attraverso percorsi individuali e di gruppo, supporta minori e famiglie di origine, segue tutte le fasi dell’affido (dall’abbinamento alla conclusione del progetto), e offre sostegno educativo e psicologico costante. Lavora in rete con assistenti sociali, psicologi, educatori e tutori legali, garantendo informazione e coinvolgimento di tutti gli attori (famiglie affidatarie, famiglie di origine, minori, comunità educative) e adattando gli interventi ai bisogni specifici dei singoli casi.
Tipi di affido familiare
L’affido può assumere forme diverse:
  • A tempo pieno (residenziale): il minore vive stabilmente con il nucleo affidatario.
  • Part-time: l’accoglienza è limitata ad alcune giornate o momenti della settimana.
  • Diurno: il minore trascorre solo parte della giornata con la famiglia affidataria, mantenendo il rientro serale presso la famiglia di origine.
    Questa flessibilità consente ai nuclei affidatari di modulare la propria disponibilità e alle istituzioni di costruire progetti su misura dei bisogni dei minori.
L’affido “difficile” e l’affido di minori non accompagnati
Esistono situazioni particolari definite “affido difficile”, che riguardano minori con bisogni complessi (ad esempio problematiche sanitarie, disabilità, storie di trauma) o adolescenti che richiedono interventi educativi intensivi. In questi casi è previsto un accompagnamento più strutturato per la famiglia affidataria.
Una forma specifica di affido difficile è quella dei minori stranieri non accompagnati, ragazzi e ragazze che arrivano in Italia senza genitori o tutori. Per loro il Comune di Napoli, con La Locomotiva Onlus, attiva percorsi sperimentali di affido familiare, preferendoli – quando possibile – all’inserimento in comunità. Questo modello offre a questi giovani non solo protezione materiale, ma anche sostegno emotivo e integrazione nella comunità locale, favorendo il loro benessere e il loro sviluppo positivo.